Un giorno (di pandemia, covid e pensieri sparsi..)

Un giorno tutti noi ci guarderemo indietro e ci sembrerà strano, come surreale. Ognuno di noi si renderà conto di avere avuto una forza incredibile, un coraggio spropositato, nell’affrontare le lunghe giornate invase tutto ad un tratto da paura, timori, numeri di contagio e disgrazie. Un contesto che ha gettato addosso momenti di puro sconforto anche al più resiliente di noi. Un giorno ci sveglieremo chiedendoci se sia stato tutto un incubo, questo lungo e pesantissimo periodo di pandemia. Una pandemia che ha coinvolto tutto il mondo, e che ogni stato ha cercato di affrontare con ogni possibile strategia, in una situazione di estrema difficoltà, data l’improvviso precipitare degli eventi. E poi, dopo, con la costruzione di una campagna vaccinale di massa, la vita che riprende, e la pandemia che però, aleggia su di noi.
Un giorno inizieremo a metabolizzare questi accadimenti, e soprattutto le nostre paure, i pensieri e e i lati di noi che questa situazione ha inevitabilmente toccato.
Sarà importante, è importante, cercare di capire – lo stiamo già facendo, la vita è sempre più forte di tutto – come ritrovare una diversa normalità, vivere le nostre vite condivise, ricche di abbracci e di contatti umani, e farlo sentendoci sicuri (quasi) come “prima”.
I gesti di affetto che per mesi e mesi abbiamo dovuto evitare per sopravvivenza. Stiamo tornando – grazie al vaccino – con tutte le dovute misure e attenzioni (e non senza timori, preoccupazioni, ansie per il futuro) ad amarci e volerci bene anche tramite la vicinanza, una cena all’aperto, un caffè al bar, le cerimonie che riprendono e i nonni che possono incontrare i nipoti.
Un giorno, i ragazzi, studieranno e analizzeranno questo difficile periodo, magari quei bimbi di oggi, che per mesi hanno dovuto vivere una vita diversa, in fasi di crescita delicate.
Un giorno forse anche noi ci chiederemo quali risorse inaspettate abbiamo, dentro, che vengono fuori nei momenti dove è più necessario, dove abbiamo trovato la forza di affrontare questi mesi, come abbiamo scolpito le nostre giornate durante il lockdown, come siamo tornati alle nostre vite, anche se in modo comunque diverso da quel “prima”. Un giorno, sconfiggeremo questo maledetto virus, del tutto, e insieme trarremo anche un forte messaggio di resilienza (parola purtroppo abusata, ma in questo caso perfetta).