• Novembre uguale libri (E calcio)

      “Ma Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore Non è mica da questi particolari Che si giudica un giocatore Un giocatore lo vedi dal coraggio Dall’altruismo e dalla fantasia.” Cantava De Gregori ne la Leva Calcistica del ’68. E un giocatore si giudica anche dal talento, dall’umanità, dall’ironia, dalla leggerezza con cui sai essere un campione senza bisogno di ostentare, di stra-fare, di mettersi per forza al centro, perché al centro ci finisce comunque. E da un rigore, non sbagliato per nulla, che ha fatto fare un salto al cuore a tutti, il famoso “cucchiaio” nel 2000. Francesco Totti è questo, un campione, che fin da…