Non voglio abituarmi..

A proposito di migranti, ho provato a riflettere, in pace,  senza tifare per nessuno.

E ho capito, non voglio assolutamente abituarmi a vedere persone che, per la disperazione dovuta alle loro condizioni economiche, o per la guerra,  o semplicemente “perché gli va” (l’ultima frase l’ho citata perché resterà nella storia per la sua superficialità e inadeguatezza, e anche queste brutture bisogna ricordarle affinchè non si debbano ascoltare in futuro) rischiano di perdere la vita e spesso muoiono in mare, o mentre attendono di esser trasportati sui gommoni della speranza, alla ricerca di una terra che li accolga e che dia loro un motivo per essere vivi.

Non voglio abituarmi a pensare che siccome io abito in una casa calda e le mie abitudini a volte son fatte di gesti superflui e frivoli, mi posso dimenticare chi invece non ha nulla o poco. Le mie origini risalgono a nonni e genitori che come altri milioni di persone, hanno vissuto momenti di ristrettezze e di sacrifici. Faccio parte di quei bambini che avevano il vestito della festa e le scarpe della festa, e durante il resto dei giorni si andava con vestitini di norma semplici. L’importante era essere in ordine. Ed eravamo già fortunati ad avere tutto ciò.

Quindi, rispetto alla mia semplice esperienza di vita, penso che i migranti e tutti coloro che si spostano da un paese all’altro, per migliorare la propria vita, meritino il nostro rispetto e la nostra solidarietà.

“Mi è impossibile pensare che la mia Italia, la mia Europa, sia quella che viene a volte descritta in questi giorni e di questi tempi.  Sapere che dei bimbetti, che sarebbero potuti crescere e diventare mamme e papà, siano invece morti, in mezzo al mare, fra il gelo e la paura, mi fa male.”

Sapere che non siamo arrivati (per scelta?) in tempo a salvarli mi fa immensa tristezza e immensa rabbia. Come è possibile girare la testa dall’altra parte mentre qualcuno (ed in questo caso 120..) ci chiede aiuto. Se trasferiamo questa esperienza su noi stessi, se ci mettessimo nei loro panni, forse capiremmo la gravità di ciò che accade. Immedesimarsi negli altri, in tutte le situazioni, ci darebbe una mano grande a comprendere meglio i fatti. La vita dei migranti dovrebbe essere considerata alla pari di quella di tutti noi. Solo così potremo trovare soluzioni e strategie per affrontare il problema in maniera più umana e dignitosa. Non mi piace la parola “razzismo” come non mi piace il termine “buonismo”, e voglio continuare a credere che in ognuno di noi si possa trovare un animo solidale e caritatevole.

La dignità e la resilienza dei migranti dovrebbe creare ammirazione, anche perché dovrebbe riportarci ai nostri nonni e bisnonni. Anch’essi, con tanti sacrifici, hanno lasciato la loro terra natia, per andare in cerca di fortuna in giro per il mondo. Noi italiani, che siamo ovunque, siamo stati e siamo tutt’ora coraggiosi e temerari, sempre pronti a far di tutto per migliorare la nostra vita.

Anche per questo motivo, non voglio abituarmi ad ascoltare richieste di aiuto e rimanere duro di cuore, non voglio abituarmi alla sofferenza altrui, non voglio abituarmi a visioni di cadaveri che galleggiano in mare, non voglio abituarmi all’ascolto di tragedie immani.

Voglio invece continuare a soffrire e scandalizzarmi di fronte ad immagini cruente, che riguardano esseri umani che desiderano solo veder crescere i propri figli in un contesto migliore.

Voglio restare vigile e reagire aiutando nel mio piccolo e unendo il mio messaggio ai milioni di messaggi di solidarietà che leggo e incontro, per fortuna, ogni giorno.

Contagiamoci di propositi concreti e benevoli. Una soluzione semplice ad un problema grande..non esiste! Ma resta l’impegno di ognuno di noi affinchè si possa raggiungere un obiettivo degno di ogni essere umano. Piccole azioni che unite una all’altra, ci faranno guardare allo specchio senza vergognarci.

Ci sarebbero altre problematiche da affrontare, ma oggi voglio fermarmi alla bellissima frase di una bambina di 10 anni che nel suo tema ha scritto: AUGURO AI RAZZISTI DI NON RESTARLO PER SEMPRE.