Magico abbraccio

E così sono finiti gli Europei 2021, i magici, sensazionali, e unici Europei. I nostri. E sono finiti con un abbraccio fra due fratelli nello sport, che in molti amiamo. Due fratelli come Mancini e Vialli, che nella vita hanno condiviso e condividono tante competizioni calcistiche e momenti di vita, due fratelli uniti come pochi, che ci hanno trasmesso e fatto vivere un mare di belle emozioni. Dal “siparietto” dell’arrivo in ritardo di Vialli al pullman prima di ogni partenza verso i luoghi dei match, i discorsi saggi e di spessore, mentre si attendeva di giocare, e le raccomandazioni sagge, come paterne. In particolare quello trasmesso nel documentario “sogno azzurro”. Il discorso di Roosvelt, “l’uomo che lotta con coraggio, che sbaglia, sapendo che non c’è impresa degna di questo nome che non sia priva di errori e di mancanze. Quest’uomo non avrà mai un posto accanto a quelle anime mediocri che non conoscono né la vittoria né la sconfitta.”

Due persone belle, è questa l’idea che sono riusciti a dare, eleganti e toste.  Due fratelli che con la loro complicità e stima reciproca, hanno fatto innamorare tutti noi spettatori, e anche i giocatori.  Le lacrime dopo ogni partita, anche il saper soffrire sportivo, necessario, la paura di guardare i calci di rigore, perché non volevamo vincere a tutti i costi, ma non perdere. E fino all’ultimo, ce l’abbiamo fatta, e sono state lacrime di gioia, quelle che il nostro Paese, dopo un anno e mezzo duro, aspettava e meritava. Grazie Roberto e grazie Gianluca!