Le mie primavere

Qualche giorno fa mentre leggevo una rivista mi ha colpito un articolo sulla annosa, ma sempre alla moda, diatriba fra chi è a favore e chi contrario alla chirurgia estetica. Si perché i segni del tempo (che io chiamo scherzosamente: le mie primavere) sono visibili ormai da anni anche sul mio corpo, soprattutto noto l’aumento delle “zampette” intorno agli occhi, poi le grinzette vicino al naso e alle labbra per poi scendere giù sul collo e poi ancora giù sino alle estremità. Stamane mi sono scrutata a fondo davanti allo specchio e questi segni del tempo li ho smascherati tutti, chiaramente dotata di occhiali da vista!

 

Stamane mi sono scrutata a fondo davanti allo specchio e questi segni del tempo li ho smascherati tutti, chiaramente dotata di occhiali da vista!

Questa premessa potrebbe far pensare ad avvilimento o vergogna, ed invece a mio parere sono proprio quelle zampette e quelle grinzette che mi rendono la donna che sono, vera.

Fermo restando che credo fermamente nella cura di sé, nell’aspetto e nell’anima. E penso possa persino fare bene un velo di ombretto, un massaggio sul viso mentre stendo la crema, una riga sulle palpebre e un colore morbido sulle labbra, ascoltando musica. Mi fa piacere sapere che si puo essere leggeri, pur restando profondi, e mai superficiali. E adoro quel pizzico di frivolezza, di ironia, la leggerezza di pensiero che affiancata alle prove della vita, ci aiuta ad affrontarle e a vivere dignitosamente.

Il piacersi e lo stare bene con noi stessi non sono solo mode del momento o luoghi comuni, sono parti fondamentali di ogni persona, e ogni persona ha un suo modo per stare bene, male, e ritrovare la leggerezza e la gioia. Ma della chirurgia estetica che interviene sui nostri tratti somatici, mi sfugge la necessità di voler sembrare eternamente giovani,  mi sembra quasi un peccato immaginare di mostrarmi intatta e liscia come una bambola. Totale rispetto verso chi ne fa uso e si sente bene così, ma se penso a me, alla mia vita e a come vorrei invecchiare, decisamente mi piacerebbe immaginarmi anche nonna o bisnonna, e somigliare alle mie nonnine dolci e piene di zampette amorevoli sul viso. Guardarsi allo specchio non é sempre semplice, noi donne abbiamo un rapporto col nostro corpo e il nostro aspetto, molto particolare, pieno di significati. Forse é importante ricordare che lo specchio non éun nemico, lo specchio  fa pensare al tempo,al senso delle cose, al fatto che un giorno arrivi alla tua età – quale che sia – ti guardi e pensi sono io, con le persone e le cose a cui si tiene, il mondo che si é creato, e viene fuori un sorriso dal cuore, anche guardando la rughetta in più che non avevo visto.

 

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