Adorabili pelosi

Quattro zampette e un musetto fondamentali per il ritrovamento di persone travolte dalle macerie

Quattro zampette e un musetto che fiutano e sentono dove non arriva l’uomo.

Quattro zampette e un musetto che mantengono viva anche la più fievole speranza.

Quattro zampette e un musetto che fanno l’impossibile senza chiedere nulla in cambio.

Io sono di parte, li adoro ma… come si fa a non amarli?

“Ovviamente noi li addestriamo sin da piccoli a lavorare in condizioni particolari – spiega ancora Tufarelli – Partiamo con l’addestramento intorno ai 6 mesi e proseguiamo per circa due anni: per loro è un gioco, li condizioniamo da cuccioli a cercare tra le macerie accendendo macchinari, facendogli sentire scoppi, colpi, tonfi, insomma, tutti i rumori che sentirebbero sul sito di una tragedia. In questo modo si abituano, anche se una volta arrivati veramente sul posto percepiscono chiaramente le nostre endorfine, sentono che siamo stressati, che stiamo cercando persone. Ed è lì che si vede il rapporto tra cane e conduttore.”

 

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