• Serenità, speranza, attenzione agli altri (e un pizzico di filosofia hygge?), dopo un anno complesso

    Davanti ad un programma tv di approfondimento politico che seguo la mattina, mi hanno colpita le parole chiave che secondo un sondaggio, hanno segnato il 2020. Un anno difficile, inaspettato, anche duro. Le parole sono (ovviamente), pandemia, lockdown, tampone.. Non è ancora il momento dei bilanci, essendo la lotta al covid 19 ancora in corso, una lotta che richiede impegno e costanza da parte di ognuno di noi. Ma si possono individuare delle parole che mi hanno sempre guidata, e hanno continuato a farlo, anche in questi mesi che ci hanno messo tutti alla prova: serenità, speranza, fiducia, attenzione e cura degli altri. Ho scelto il termine serenità volutamente, a…

  • Esistono ancora

    A proposito di valori umani, mi sento quasi in dovere di esprimermi riguardo un film che, con il mio compagno, abbiamo deciso di andare a vedere pochi giorni fa. E ora che il suddetto è stato premiato con un Oscar come Miglior film, ne sono ancora più orgogliosa. Era tanto che non andavamo al cinema, per pigrizia o per dimenticanza, ma il grande schermo devo ammetterlo, ha un fascino unico. Ti accomodi, spegni il cellulare e ti prepari ad assaporare ogni parola, ogni suono e ogni sfumatura, sino alla fine del film. Si potrebbe paragonare alla lettura di un buon libro mentre sei sulla spiaggia d’inverno, con il solo frangere…

  • Un pomeriggio di pensieri sparsi e piccole (importanti) idee..

    Sento spesso dire: la noia può uccidere, che detta così, mette ansia. Io non la provo spesso, anzi quasi mai, perché fra, lavoro, casa, affetti e hobbies personali, non mi resta molto tempo per annoiarmi. Ma se ci si riflette sopra un pochino, può, se perdura in modo esagerato,   portare ad uno stato di malessere psichico che potrebbe poi scatenare altre problematiche. Per fare un esempio, si potrebbe trasformare lentamente in insoddisfazione, verso la propria vita o verso la propria attività lavorativa e alla lunga, in depressione. Non parlo certo per competenze personali e scolastiche, anche se da ragazza avrei voluto diventare psicologa, ma gli eventi mi hanno poi…

  • Non voglio abituarmi..

    A proposito di migranti, ho provato a riflettere, in pace,  senza tifare per nessuno. E ho capito, non voglio assolutamente abituarmi a vedere persone che, per la disperazione dovuta alle loro condizioni economiche, o per la guerra,  o semplicemente “perché gli va” (l’ultima frase l’ho citata perché resterà nella storia per la sua superficialità e inadeguatezza, e anche queste brutture bisogna ricordarle affinchè non si debbano ascoltare in futuro) rischiano di perdere la vita e spesso muoiono in mare, o mentre attendono di esser trasportati sui gommoni della speranza, alla ricerca di una terra che li accolga e che dia loro un motivo per essere vivi. Non voglio abituarmi a…

  • La leggerezza del cuore

    A proposito di leggerezza, ogni volta che arriva la sera, dopo tutte le varie faccende di casa, mi fermo anzi x l’esattezza mi siedo sulla sedia a dondolo e rifletto. Sento il bisogno di regalarmi un po’ si salutare leggerezza. Un termine che potrebbe anche esser frainteso perché può letteralmente significare superficialità o poca importanza. Tutt’altra rilevanza ha per me, che considero la leggerezza del cuore un concetto che in gioventù era totalmente sconosciuto,  ma che ha acquistato un enorme valore con il passare degli anni. Soprattutto con l’arrivo di eventi tristi e a volte drammatici che, nella vita di ognuno di noi si alternano, per fortuna, ad eventi positivi…

  • Over connessi: e un giorno, alle prese con il volo per terra dello smartphone

    A chi non è capitato di avere il cellulare fuori uso per furto, smarrimento o per altri mille buoni motivi, che non sto qui ad elencarvi! A me era molto tempo che non capitava, ed è stata da subito una tragedia. Sì, sembrerà strano e per certi versi anche un po’ ridicolo, ma avendo annotato tutti i miei numeri di telefono uniti ad appunti e note di lavoro, in ogni momento potevo consultarli. Comodità unita ad utilità, e vien fuori un binomio che crea dipendenza. Inoltre sono appassionata di foto , fotografo ogni scorcio panoramico, ogni animaletto simpatico che incontro, ogni locale caratteristico che visito, della mia città e di…

  • Io io e ancora io (e il potere della gentilezza, e di una tortina di verdura)

    Oggi, mentre mi recavo in studio ad Albenga, ha attirato la mia attenzione una piccola panetteria col nome in dialetto ligure “A butega du pan”. Sono entrata, e ho subito notato l’ultima pagnottina integrale e una tortina deliziosa di verdure, che all’ora di pranzo mi stuzzicava parecchio. Dietro di me una signora era appena entrata, aveva adocchiato la stessa tortina e chiedeva alla negoziante se fosse l’ultima. Le ho sorriso, e le ho proposto con semplicità di fare a metà con me, così da avere l’opportunità entrambe di gustarla. Ne è scaturita una serie di ringraziamenti cordiali e inattesi. E soprattutto era curiosa di sapere di dov’ero, perché non mi…